Componimento sui generi(s) a Bergamo

Componimento sui generi(s) a Bergamo

24 NOVEMBRE 2018

 

Tanta Alilò ieri alla prima delle tre serate del percorso LE RADICI CULTURALI DELLA VIOLENZA: per una comunità di adulti responsabili, proposto alla cittadinanza dall’iniziativa di Public Engagement dell’Università di Bergamo.

Sold out senza pedaggio; 130 persone a comporre un pubblico eterogeneo, interessato, attento e infine ammaliato dalla magia incorruttibile del COMPONIMENTO“, in una location perfetta per scambiare – tra scena e platea – l’emozione di una verità sublime e profonda, di una bellezza svelata al cuore e interrogante la mente, di identità e storie di difficile componimento, di attese e confronti che promettono legami co-evolventi e speranze di guado, oltre il qui ed ora.

Pietro (Barbetta) e Ivo (Lozzola) sono chiamati in scena, docenti messi in gioco ad aprire le intelligenze. E poi il buio morbido e dolce ai denti della curiosità, avvia l’e-vento. Luigia illumina tempi e misura luci sull’oscurità delle domande, Mauro e Sophie perfezionano con artificio esemplare il tragitto dalla vita alla parola, dalla reclusione nella gabbia che stringe (stereotipi, violenza, subalternità, inconsapevolezza, complicità) al desiderio della libertà che sceglie (autonomia, cura, parità, consapevolezza, reciprocità). Cri aveva usato metodo e intelligenza per indagare con logos rigoroso la fine dei destini già scritti: ora nel dialogo abbraccia ciò che dalla scena è precipitato nelle anime attente del pubblico, mette in spirale aperta passione civile e sguardi consapevoli, subbugli dell’etica a resistere alla rassegnazione e ingaggio dell’estetica a sperimentare nuove gylaniche coesioni.

Nessuno/a ha parlato vanamente di speranza: per non ridurla a parola mascherata. Ma si sente la sua presenza come risveglio non tardivo, nella sera che si è dimenticata fuori: non è compiuta, ma germina lentamente con l’eros della passione intraprendente, del desiderio generativo, del coraggio che ri-lega gemiti parziali di futuro. Grande avvio di una missione in città.

E ora appuntamento a mercoledì 28: prima nazionale alla Porta Sant’Agostino di “Isotta”, di/con Sophie Hamas: una storia che stringe la punta del cuore, perché nessuno/a possa dire: io non avevo capito.