Maschilità e cura educativa

Maschilità e cura educativa

Cristiana Ottaviano, Greta Persico – Maschilità e cura educativa. Contro-narrazioni per un (altro) mondo possibile, Genova University Press, Genova 2020

pubblicazione online

Presentazione-dibattito a Bergamo, Sala Galmossi in via Tasso 4, il 17 aprile alle ore 18. Intervengono:

  • Loredana Poli, Assessora all’istruzione, formazione, università e sport, Comune di Bergamo
  • Giuseppe Burgio, pedagogista, Università di Enna “Kore”
  • Stefania Girelli, formatrice, L’Ombelico onlus
  • Sophie Hames, artista e performer
  • Cristiana Ottaviano, sociologa, Università di Bergamo
  • Greta Persico, sociologa, Università di Bergamo
cover maschilità e cura educativa

Il volume rende conto di una ricerca che ha esplorato la presenza/assenza maschile nei servizi della prima infanzia, attraverso le biografie di alcuni uomini (educatori e maestri) che, superando le ‘gabbie di genere’, ricoprono incarichi professionali strettamente legati alla cura dei/delle più piccoli/e. Si sono indagate le traiettorie di vita di tali soggetti, per intercettarne le motivazioni che hanno consentito loro di scegliere mansioni tradizionalmente considerate ‘femminili’. Un’attenzione specifica è rivolta anche al tema della cura come paradigma che contiene pensieri e azioni di prevenzione alla violenza di genere e alla violenza tout court. Il lavoro si avvale di una ricognizione statistica rispetto alle presenze nei servizi dell’infanzia nel contesto europeo, con uno sguardo longitudinale sull’Italia. Le storie di vita sono raccolte attraverso interviste biografiche e sono restituite in forma narrativa in specifici box; sono poi rilette attraverso alcuni temi chiave che emergono anche dalla letteratura internazionale: ibridazione delle mascolinità, statuto della professione, corpo ed emozioni, l’ombra della pedofilia. Alle interviste si affianca la realizzazione di due focus group con padri e madri, per raccogliere altri punti di vista su questioni topiche del dibattito. Laddove il senso comune – soprattutto in Italia – dà per scontata la presenza esclusiva delle donne come caregiver, ci pare interessante andare a ‘cercare’ i (pochi) maschi che ci sono, per attestarne la presenza e, soprattutto, per raccogliere contro-narrazioni – anche tra dalle famiglie – che diano conto e maggior legittimità alla responsabilità maschile nella cura. Evidenziare che entrambi i sessi possono e devono condividere il compito della cura contribuisce a una visione socio-culturale nella quale diversità e differenze non vengano pensate e socializzate in forma gerarchica ma gilanica.

Hanno collaborato

Cristiana Ottaviano

Docente di sociologia

Benessere e cura nei processi formativi

Benessere e cura nei processi formativi

Linguaggi, corpi e mezzi di comunicazione

L’evento, ideato e organizzato da Alilò futuro anteriore, si propone di esplorare – con una pluralità di linguaggi e di sguardi – lo ‘stare bene’ nei processi formativi ed educativi e focalizza l’attenzione su tre parole chiave:
linguaggi, corpi e tecnologie comunicative
Si rivolge a insegnanti e a tutte le figure coinvolte nei processi educativi e di socializzazione (dirigenti, educatori/educatrici, personale ATA, genitori, catechisti/e, psicologi/ghe, allenatori/allenatrici, assistenti sociali…)
La presenza di artisti/e teatrali – insieme a esperti/e appartenenti a differenti settori disciplinari – connota la proposta in senso ‘aliloista’, offrendo una ricchezza di contenuti in un connubio generativo di eros e logos.

sabato 21 marzo 2020, dalle 9 alle 17,30 presso l’Istituto Caniana di Bergamo

Per iscrizioni scaricare e compilare il modulo in fondo alla pagina e inviarlo per email

programma

Locandina con programma

Scheda di iscrizione (da scaricare, compilare e inviare)

Le radici culturali della violenza

Le radici culturali della violenza

C. Ottaviano (a cura di), Generativita(s). Le radici culturali della violenza. Per una comunità di adulti responsabili, Lubrina Bramani Editore, Bergamo 2019

Il volume raccoglie interventi e testi delle performance e delle iniziative che Alilò ha contribuito a organizzare e promuovere nell’ambito del progetto di Public Engagement della prof.ssa Cristiana Ottaviano (Università di Bergamo). Il libro è in vendita presso l’editore e durante le iniziative di Alilò futuro anteriore.

Hanno collaborato

Cristiana Ottaviano

Docente di sociologia

Progetti collegati

Componimento sui generi(s)

Performance teatrale

Isotta

Spettacolo teatrale per marionette

Bullismi. Le radici culturali della violenza: conoscere, agire, educare, prevenire

Bullismi. Le radici culturali della violenza: conoscere, agire, educare, prevenire

Corso di perfezionamento post-laurea (anche triennale) presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Il corso, unico nel contesto del Nord-Italia, coniuga, in ottica di prevenzione, due ambiti di interesse: i bullismi – rigorosamente desclinati al plurale – e la violenza di genere, mettendo in evidenza le radici comuni e le reciproche connessioni tra relazioni prevaricanti e violenza. Da un parte, si vuole affrontare il fenomeno dei diversi bullismi, sempre più frequentemente segnalati nel contesto nazionale, così come nelle cronache locali. Dall’altra, si risponde alla necessità di approfondire la conoscenza degli strumenti necessari per affrontare la drammatica situazione determinata dalle violenze di genere (stalking, violenze psicologiche, omofobia istituzionale e sociale…).
Il corso ha l’obiettivo di supportare operatrici e operatori che a livello istituzionale, sociale, educativo, culturale sono chiamate/i a riconoscere criticamente e a intervenire su tali fenomeni, ma anche e soprattutto a mettere in atto quei fondamentali processi di cambiamento culturale e relazionale che consentano di prevenirli.
Il corso intende proporre e condividere riflessioni critiche e offrire strumenti operativi, attraverso una modalità formativa attiva e partecipante, nella tradizione di Alilò futuro anteriore, per l’attivazione di iniziative concrete, finalizzate a diffondere una cultura e una prassi di relazioni basate sul rispetto delle diversità, sul superamento degli stereotipi e sull’inaccettabilità della violenza, in qualsiasi forma essa si manifesti (fisica, verbale, sessuale, psicologica…).

Componimento sui generi(s) a scuola

Componimento sui generi(s) a scuola

Alilò e Immaginare Orlando hanno congiuntamente proposto ad alcune scuole superiori di Bergamo (e provincia) la performance teatrale (originata dalla ricerca di Laura Mentasti e Cristiana Ottaviano) Componimento sui generis, stimolando momenti formativi in assemblea o laboratori per piccoli gruppi-classi sui temi che lo spettacolo pro-voca: stereotipi di genere, orientamenti affettivi e modelli sociali di sessualità, radici culturali delle forme di violenza di genere e omofobica. Lo staff di giovani formatori-trici Orlando&Alilò ha progettato per ogni situazione specifici e interattivi dispositivi per accompagnare studenti e studentesse a una rielaborazione personale dei contenuti proposti. Un’esperienza di baratto equo tra bisogni di senso che orienti vite affettive e censimento di dinamiche sociali e culturali che – tra perimetri delle scuole e sconfinamenti dell’adolescenza – si celano o si espongono: materiale caldo per pensare in profondità il cambiamento delle relazioni tra generi, generazioni, persone.

Si ringrazia per la collaborazione Luigia Calcaterra 

Hanno collaborato a questo progetto

Alessia Santambrogio

Formatrice, pedagogista

Martina Rosola

Ricercatrice, attivista

Mauro Danesi

Attore, psicologo

Isotta Iseult

Isotta Iseult

Sophie Hames, Jovica Momčilović – Isotta Iseult – Lubrina Bramani Editore, Bergamo 2018

Il testo integrale (in italiano e in francese) della performance teatrale. Un piccolo volume a forte impatto emotivo per l’acquarello di copertina e per le dimensioni e il colore da libro prezioso.

La quarta di copertina ci cala direttamente nel clima della storia: la vicenda di Tristano e Isotta, rivisitata dallo sguardo coraggioso e raro della protagonista femminile. Un testo da divorare, prima; da meditare, poi.

“A chi posso dire… ho paura. Ho paura di non aver mai fatto scelte. Di non aver mai amato, amato me stessa fino in fondo, per amare te”.

Isotta: desiderio, libertà, dolore, educazione, passione, conoscenza; Isotta è oltre le catene e oltre i destini. Anche quelli dell’amore.

Qualunque significato possiamo o vogliamo dare a questa parola sappiamo quanto possano essere strette le vie, soprattutto se tracciate da altri/e.

Isotta chiede di ribellarsi, di esplorare, di desiderare libertà… lo chiede perfino ai maschi che sono convinti di averla già avuta e bevuta tutta, la libertà. Anche se davvero non è così.

Ciò che per altri/e è lecito, possibile, ‘normale’ spesso non è vita; eppure ci meritiamo di “mantenere la rabbia di vivere, di mantenere la ferita dell’amore viva”.

Tu che leggi, chiunque tu sia: “chiedi, pretendi, ottieni, vivi”.

Vivi per e con noi, Isotta. Mostraci come fare.

Hanno collaborato

Cristiana Ottaviano

Docente di sociologia

Progetti collegati

Isotta

Spettacolo teatrale per marionette

Le radici culturali della violenza. Per una comunità di adulti responsabili

Tre serate. Storie narranti di generi, legami, tenerezze, poteri

Isotta

Isotta

Spettacolo teatrale per marionette di altezza quasi umana
(in collaborazione con Coeur de Bois)

 

Che cos’è la felicità? In quale gabbie viviamo, noi donne e uomini?

A quale ruoli si deve rispondere se si è un re o una principessa?

Scegliere di bere un filtro d’amore è scegliere il proprio destino.

È scegliere con passione di vivere e di bruciare d’amore.

Isotta sceglie Tristano e gli fa bere il filtro. Ma lei è destinata a re Marco. Non può fuggire dal matrimonio, è femmina, deve obbedire.

Si sposa, ma non rinuncia a Tristano.

Marco scopre l’inganno.

Per loro tre, cominciano i dubbi e la gelosia, viene a galla la sofferenza.

È la fine.

Ma potrebbe essere anche l’inizio.

 

Lo spettacolo ISOTTA

ha vinto il

Premio Experimenta 2019

del Laboratorio Teatro Officina

di Urgnano

Premio experimenta 2019

Ha collaborato a questo progetto

Pubblicazioni collegate

Piccolo Uovo e altre storie

Piccolo Uovo e altre storie

Un attore, Mauro Danesi, e un’attrice, Laura Mola, presentano in forma teatrale alcuni libri per l’infanzia liberi da stereotipi. Si narra di famiglie diverse, tutte belle e speciali e di bambine e bambini che vogliono semplicemente realizzare i loro sogni.

La performance (di 20 minuti) è pensata per un pubblico dai 5-6 anni e si presta per un confronto successivo con il giovane pubblico; può essere utilizzata anche come dispositivo formativo con adulti. In questo caso è accompagnata da una relazione sul ruolo delle fiabe.

Si ringrazia per la collaborazione Luigia Calcaterra

Mauro Danesi

Attore, psicologo

Laura Mola

Attrice, performer

Le radici culturali della violenza

Le radici culturali della violenza

Corso di formazione promosso da Alilò futuro anteriore

Il corso (della durata di 25 ore) intende fornire un’occasione di formazione per l’implementazione di iniziative finalizzate a diffondere una cultura e una prassi di relazioni basate sul rispetto delle diversità, sul superamento degli stereotipi e sull’inaccettabilità della violenza, in qualsiasi in qualsiasi forma essa si manifesti (fisica, verbale, sessuale, psicologica…).

Il percorso formativo intreccia linguaggio del corpo, della mente e delle emozioni e propone un’offerta formativa articolata in:

  • 1 evento teatrale di apertura (2 ore);
  • 5 incontri formativi di 4 ore ciascuno (20 ore);
  • 1 incontro guidato, presso il Centro antiviolenza di Bergamo Centro Aiuto Donna (3 ore).

Il corso si svolgerà da marzo a maggio 2018 per un massimo di 35 partecipanti e prevede un costo di €100. Le iscrizioni sono aperte fino al 08 marzo 2018.

Tenerezza e violenza nel maschile

Tenerezza e violenza nel maschile

Concerto-conferenza per attraversare il maschile, tra non naturale violenza e, spesso inaspettata, tenerezza

“Tenerezza e violenza nel maschile” rappresenta un progetto artistico-culturale nuovo, costruito con musicisti professionisti che, in un’alternanza di canzoni (prevalentemente di Fabrizio de André e di altri cantautori italiani) e testi letterari e/o scientifici, vuole proporre un’occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile, attraversando, in esatto equilibrio tra eros e logos, gli stereotipi del maschile, per scoprire, alla fine del viaggio, che la violenza non è naturale e che la tenerezza – spesso celata e/o negata – è un’opportunità, da cogliere, concedere e, soprattutto, concedersi.

Un concerto-conferenza, dunque, che, in 60 minuti, si pone come invito rivolto a donne e, innanzitutto, uomini, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate, di emozione.

Musiche di:
Alessandro Adami (voce e chitarra)
Carlo Gorio (chitarra)
Maurizio Giannone (percussioni)
Stefano Zeni (violino)

Poesie e testi letterari a cura di:
Cristiana Ottaviano (Università degli Studi di Bergamo).

Hanno collaborato a questo progetto

Vanni Maggioni

Insegnante, poeta

Cristiana Ottaviano

Docente di sociologia

Alessandro Adami

Cantante, tastierista

Carlo Gorio

Batterista, chitarrista, insegnante

Maurizio Giannone

Percussionista, polistrumentista, compositore, arrangiatore

Stefano Zeni

Musicista, compositore. arrangiatore

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