Vulnerability as Generativity

Vulnerability as Generativity

Cristiana Ottaviano, Alessia Santambrogio, Vulnerabiliy as Generativity. Undoing parenthood in a Gylanic Perspective, Mimesis International, Milano 2017

Dichiarando un approccio interdisciplinare e socio-costruttivista, le autrici focalizzano l’attenzione sui temi della genitorialità (ruolo socio-culturalmente costruito), della capacità generativa e della cura, producendo un’analisi socio culturale fortemente contestualizzata nella complessità contemporanea. Un curato intreccio di posizionamenti, di materiale empirico e di letteratura scientifica attiva una sfidante rielaborazione di ruoli di genere connessi al “farsi genitori”.

Con piglio originale Ottaviano e Santambrogio adottano una prospettiva gilanica, facendo riferimento puntuale e suggestivo a civiltà caratterizzate da un modello sociale, economico, culturale e relazionale mutuale, equo e non gerarchico, che può essere ritrovato in società matrifocali e matrilocali tuttora esistenti.

L’opera, dopo aver analizzato la funzione storica e sociale ricoperta dalle donne in quanto madri, propone un’analisi su identità maschili, paternità e cura, riconfermando le ambivalenze in atto nelle maschilità contemporanee, sospese tra rigidi modelli patriarcali e nuovi comportamenti non ancora del tutto consolidati. Il focus sulla cura suggerisce una riconciliazione tra generi, a partire dalla comune condizione umana di vulnerabilità che tutti/e sperimentano:la nascita. Il ri-conoscersi reciproco in comuni origini diventa transizione, non indolore ma evolutiva, per nuove relazioni mutuali tra esseri umani e quindi tra umanità e ambiente circostante, in una tensione a risignificare ruoli, processi, relazioni, esplorazioni.

A partite da questo lavoro, Alilò sta elaborando una nuova perfomance teatrale che vedrà il suo debutto agli inizi del 2019.

Hanno collaborato a questo progetto

Cristiana Ottaviano

Docente di sociologia

Alessia Santambrogio

Pedagogista, formatrice

Tenerezza e violenza nel maschile a Boltiere: pensieri che attraversano la nebbia

25 NOVEMBRE 2017

 
Boltiere, Comune tra le torri (fuoco e gelo) di Zingonia e le cave ( nebbia e cemento) della Gera, chiama Alilò per il 25 novembre. Quattro donne (1 sindaca, 2 assessore – Cultura e politiche sociali, 1 bibliotecaria). Invece dei riti deprecatori del 25 novembre un’occasione di vedere da altre facce della luna: consapevolezze per la prevenzione, il maschile da mettere in cammino, educazione per “gilanizzare” il mondo e i suoi poteri. TENEREZZA E VIOLENZA NEL MASCHILE sfonda la coltre piovosa della pigrizia, rende testimonianza di echi sempre più forti, in testi e canzoni immette nuove tracce logo-emotive del cammino di un anno (tra ricerca, disseminazione, ingaggio pubblico).

Grande performance di Cristiana, Alessandro, Carlo, Stefano: nessuna distanza nella differenza tra cuori e canti, artisti e cittadine/i, intenzioni e attese.

Forse c’è speranza se questo succede qui, sui confini tra nebbie disidentitarie e resistenze tenaci: le scarpe rosse davanti allo stage possono calzare umanità da stasera (in-canto e applausi auto-confermanti) con più coraggio. Senza perdere né dolore né tenerezza, né speranza di amori giusti.

Adolescenza, amore, identità sessuale al Liceo “A. Calini” di Brescia

Adolescenza, amore, identità sessuale al Liceo “A. Calini” di Brescia

3 MAGGIO 2017

Parlare e confrontarsi su adolescenza, amore ed identità sessuali per andare oltre gli stereotipi di genere e sessualità

Mercoledì 3 maggio entreremo nel liceo scientifico “A. Calini” di Brescia per approfondire i temi legati a: amore e identità sessuali in adolesceza.

A guidare la discussione con gli/le studenti saranno: Adelaide Baldo (medico psicoterapeuta) e Giorgia Vezzoli, (scrittrice); coordinate dalla presidente del Consultorio famialiare Rosangela Comini.

L’iniziativa è rivolta solo alle e agli studenti del liceo ed è promossa da Consultorio Familiare Onlus di Brescia e Alilò futuro anteriore.

L’immagine utilizzata per questo post è tratta dalla copertina di G. Vezzoli (2016), “Ti amo in tutti i generi del mondo”, Giraldi Editore, Bologna.

Componimento sui generi(S): Calvenzano, 29 aprile 2017

Componimento sui generi(S): Calvenzano, 29 aprile 2017

2 MAGGIO 2017

La high road A 35 è deserta; il teatro della comunità del villaggio nella low Begramaschian land si anima di uomini, donne, adolescenti nella sera un po’ dolente della primavera sotto sforzo. Ci ha portato lì l’invito/scommessa di un infaticabile pro-vocatore socio-culturale di narrazioni; come noi in scuola, agorà, strade, sogni, biografie.
Il componimento non è mai uguale alla volta precedente e a quella futura: assorbe atmosfere, misura i perimetri, misura il tragitto – verso l’alto e verso il basso tra l’in e l’oltre – di minuscole mongolfiere che generano domande, incertezze, proiezioni, rivelazioni ed in-fine consapevolezze, da riportare qui con/tra noi perché il passato non diventi destino e il presente non ci divori.
Team sublime stasera; Mauro, Sophie, Luigia in scena, e Lilith-Cri a chiudere la seducente performance e aprire con giovane scioltezza, appassionata competenza ed emozionante esposizione (del sé, del noi, dell’impegno) il dialogo con storie, coscienze, paure pluriverse.
Prima missione di Alilo’ e terza missione dell’Accademia con-vivono: tutt* e ciascun* cellule etiche, sofferenti sognanti, indomabili (al fato e al capitale) generanti nuovi mondi possibili,  varchi istituenti per nuove umanità al di là del sipario dei poteri di pietra, pigrizia, interesse e sangue.

In uscita complimenti veri al coraggio di chi ha portato qui una tenda aperta a voci e cuori;  battito di lucciole appena accese al di là di una strada sorda e silente. La High (!?) way non ha  carburante, finisce nel nulla informe che inquina il tutto proteiforme. Dirci ci salva.

Le ombre del buio a Calvenzano (Bg)

Le ombre del buio a Calvenzano (Bg)

29 APRILE 2017

Origini (quasi) nascoste della violenza di genere

Sabato 29 aprile 2017 alle ore 20:45, ci troverete presso l’Auditorium comunale (largo XXV aprile) di Calvenzano (Bg) nel corso della II rassegna teatrale “Il teatro racconta…incontri…” con “Le ombre del buio”.
Un’occasione di riflessione e denuncia che cerca di dipanare il comune filo rosso della violenza di genere, per portarne alla luce le origini (quasi) nascoste, come un labirinto di cui conosciamo in parte la mappa.
Una serata densa, suddivisa in tre momenti distinti ma tra di loro intrecciati:

  • ore 21.00 “Ma il cielo è sempre più blu” proiezione della video-inchiesta condotta con bambini e bambine sugli stereotipi di genere a cura di Alessandra Ghimenti.
  • ore 21.30 “Componimento sui generi[s], performance teatrale, a cura di Alilò futuro anteriore con Mauro Danesi, Sophie Hames e Cristiana Ottaviano, regia di Luigia Calcaterra.
  • ore 22.00 Dibattito con il pubblico condotto da Cristiana Ottaviano, sociologa dell’Università di Bergamo.

Vi aspettiamo numeros*!

Identità dialoganti: oltre stereotipi e pregiudizi

Identità dialoganti: oltre stereotipi e pregiudizi

8 APRILE 2017

Incontro con gli e le studenti dell’Istituto agrario Pastori di Brescia su costruzione delle maschilità, oltre i modelli sociali di genere

Alilò futuro anteriore, in collaborazione con Consultorio Familiare Onlus e Istituto agrario Pastori di Brescia sarà presente all’incontro, riservato alle e agli studenti dell’Istituto, sul tema della costruzione delle maschilità durante l’adolescenza, per superare stereotipi e pregiudizi.

Ospiti della giornata saranno il prof. Giuseppe Burgio (Università Kore di Enna) – autore di “Adolescenza e violenza: il bullismo omofobico come formazione alla maschilità” (ed. Mimesis) – e la dott.ssa Adelaide Baldo (psicoterapeuta) – autrice di “Per amore e desiderio. Lettera all’uomo che sarai” (Liberedizioni).

A coordinare gli interventi Rosangela Comini, presidente del Consultorio Familiare Onlus.

Un’occasione importante a cui collaboriamo con piacere ed interesse perché siamo convint* che i luoghi dell’educazione possano essere avaposti importanti per scuotere le coscienze ed interrogare l’ordine socioculturale e simbolico in cui viviamo, il quale – ancora – riproduce dinamiche di potere basate sulla disparità tra i generi, ostacolando la crescita armonica e il ben-essere non solo delle ragazze, ma anche dei ragazzi.
Ché di maschilità non ce n’è una sola. E di nuovi ed altri modelli abbiamo urgente bisogno. Per tutt*.

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

11 MARZO 2017

In un villaggio di vigne e operai, la sera evita curve e pali; si apposta sul sagrato di pietra, spia musici in prova, ritratti sinceri di donna che (si) cita sui muri, parole anestetiche in backstage esistenziale.
Ma poi lei (la sera del LOTTO MARZO) arieggia la chiesa senza vecchi riti; posa, con intenzione, sulle sedie in attesa delle tracce diurne di anime a testa alta in mille piazze. Solo musica, racconto e poesia accederanno qui, ora, dopo che legami complici e apprensivi hanno abitato per un attimo l’introibo.
Artemisia disegna un no alla vendetta: la spada di donna stacca la testa dal cuore del prigioniero cieco e sciocco, per invertire la storia e pacificare il potere; solo mani di donne ed uomini insieme puliscano il cielo e rivoltino la terra, riconnettano l’eros con il logos, rigenerino la forza con la tenerezza, il coraggio con la fragilità, il pensiero con l’emozione.

E quando tamburo e chitarra, violino e voce, narrano di abissi e dilemmi,  cantano  timidi varchi e  trepidanti speranze, la spirale del vento ondeggia e accoglie. Da spighe a ginestre, prende nome e parola da una fata consapevole come un pensiero riemerso (Cri), e intanto si lascia prendere la mano da musici lesti come acrobati lievitanti. Silenziosa esplode nei mille pensieri diversi di chi ascolta e applaude, si affida a simboli che e-vocano  speranza per tutt* lì presenti, rapit* a pensarsi pontili gentili per nuovi approdi e inattese partenze.
Anche il vento aggrotta le ciglia e poi distende lo sguardo, riporta via una brezza di luce che prima non c’era o dormiva.

E per questa (in)consapevole pienezza nessuno/a voleva che il concerto finisse ma insieme si è usciti/e a seguire al buio il vento che da lì sembrava sorto per andare oltre.

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

8 MARZO 2017

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza.

Nella giornata dedicata alle donne Alilò futuro anteriore sarà a Gussago (Bs) per riflettere sulle maschilità – rigorosamente al plurale – attraverso il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“.

Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e rislessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza.
Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) mercoledì 08 marzo alle ore 20:45, presso la Chiesa San Lorenzo (p.zza San Lorenzo).

Aperte iscrizioni: “Violenza di genere e bullismo”

Aperte iscrizioni: “Violenza di genere e bullismo”

28 NOVEMBRE 2016

Sono aperte le iscrizioni al corso di perfezionamento “Violenza di genere e bullismo” che si terrà presso l’Università di Bergamo in collaborazione con Alilò futuro anteriore Scadenza iscrizioni 21.12.2015 Iscrizioni on line al sito http://sdm.unibg.it/corso/violenza-di-genere-e-bullismo-conoscere-per-agire-educare-per-prevenire-2/ Sono disponibli 2 borse di studio intere e 8 parziali (50%) Per info sui contenuti del corso cristiana.ottaviano@unibg.it
“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

8 NOVEMBRE 2016

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza. Martedì 08 novembre 2016 ore 20:30 / Cinema Nuovo Eden (Via Nino Bixio, 9), Brescia

Nel mese dedicato alla violenza sulle donne, e dopo il debutto bergamasco di martedì 25 ottobre, Alilò arriva a Brescia per performare e presentare, nelle sue tipiche forme e modalità, il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“. Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza. Al termine del concerto Aldo Braga (Cerchio degli uomini) introdurrà e coordinerà il dibattito con il pubblico. Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) martedì 08 novembre alle ore 20:30, presso il Cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio, 9).