Tenerezza e violenza nel maschile a Boltiere: pensieri che attraversano la nebbia

25 NOVEMBRE 2017

 
Boltiere, Comune tra le torri (fuoco e gelo) di Zingonia e le cave ( nebbia e cemento) della Gera, chiama Alilò per il 25 novembre. Quattro donne (1 sindaca, 2 assessore – Cultura e politiche sociali, 1 bibliotecaria). Invece dei riti deprecatori del 25 novembre un’occasione di vedere da altre facce della luna: consapevolezze per la prevenzione, il maschile da mettere in cammino, educazione per “gilanizzare” il mondo e i suoi poteri. TENEREZZA E VIOLENZA NEL MASCHILE sfonda la coltre piovosa della pigrizia, rende testimonianza di echi sempre più forti, in testi e canzoni immette nuove tracce logo-emotive del cammino di un anno (tra ricerca, disseminazione, ingaggio pubblico).

Grande performance di Cristiana, Alessandro, Carlo, Stefano: nessuna distanza nella differenza tra cuori e canti, artisti e cittadine/i, intenzioni e attese.

Forse c’è speranza se questo succede qui, sui confini tra nebbie disidentitarie e resistenze tenaci: le scarpe rosse davanti allo stage possono calzare umanità da stasera (in-canto e applausi auto-confermanti) con più coraggio. Senza perdere né dolore né tenerezza, né speranza di amori giusti.

Tenerezza e violenza nel maschile a Boltiere (BG)

Tenerezza e violenza nel maschile a Boltiere (BG)

24 NOVEMBRE 2017

 
Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza.

Giovedì 24 novembre 2017 alle 20:45

Alla vigilia dell giornata internazionale contro la violenza sulle donne Alilò futuro anteriore sarà a Boltiere (Bg) per riflettere sulle maschilità – rigorosamente al plurale – attraverso il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“.

Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e rislessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza.

Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) venerdì 24 novembre alle ore 20:45, presso l’Auditorium comunale di Boltiere (Bg).

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

11 MARZO 2017

In un villaggio di vigne e operai, la sera evita curve e pali; si apposta sul sagrato di pietra, spia musici in prova, ritratti sinceri di donna che (si) cita sui muri, parole anestetiche in backstage esistenziale.
Ma poi lei (la sera del LOTTO MARZO) arieggia la chiesa senza vecchi riti; posa, con intenzione, sulle sedie in attesa delle tracce diurne di anime a testa alta in mille piazze. Solo musica, racconto e poesia accederanno qui, ora, dopo che legami complici e apprensivi hanno abitato per un attimo l’introibo.
Artemisia disegna un no alla vendetta: la spada di donna stacca la testa dal cuore del prigioniero cieco e sciocco, per invertire la storia e pacificare il potere; solo mani di donne ed uomini insieme puliscano il cielo e rivoltino la terra, riconnettano l’eros con il logos, rigenerino la forza con la tenerezza, il coraggio con la fragilità, il pensiero con l’emozione.

E quando tamburo e chitarra, violino e voce, narrano di abissi e dilemmi,  cantano  timidi varchi e  trepidanti speranze, la spirale del vento ondeggia e accoglie. Da spighe a ginestre, prende nome e parola da una fata consapevole come un pensiero riemerso (Cri), e intanto si lascia prendere la mano da musici lesti come acrobati lievitanti. Silenziosa esplode nei mille pensieri diversi di chi ascolta e applaude, si affida a simboli che e-vocano  speranza per tutt* lì presenti, rapit* a pensarsi pontili gentili per nuovi approdi e inattese partenze.
Anche il vento aggrotta le ciglia e poi distende lo sguardo, riporta via una brezza di luce che prima non c’era o dormiva.

E per questa (in)consapevole pienezza nessuno/a voleva che il concerto finisse ma insieme si è usciti/e a seguire al buio il vento che da lì sembrava sorto per andare oltre.

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

8 MARZO 2017

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza.

Nella giornata dedicata alle donne Alilò futuro anteriore sarà a Gussago (Bs) per riflettere sulle maschilità – rigorosamente al plurale – attraverso il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“.

Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e rislessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza.
Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) mercoledì 08 marzo alle ore 20:45, presso la Chiesa San Lorenzo (p.zza San Lorenzo).

“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

8 NOVEMBRE 2016

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza. Martedì 08 novembre 2016 ore 20:30 / Cinema Nuovo Eden (Via Nino Bixio, 9), Brescia

Nel mese dedicato alla violenza sulle donne, e dopo il debutto bergamasco di martedì 25 ottobre, Alilò arriva a Brescia per performare e presentare, nelle sue tipiche forme e modalità, il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“. Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza. Al termine del concerto Aldo Braga (Cerchio degli uomini) introdurrà e coordinerà il dibattito con il pubblico. Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) martedì 08 novembre alle ore 20:30, presso il Cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio, 9).
25 ottobre 2016: “Tenerezza e violenza nel maschile”

25 ottobre 2016: “Tenerezza e violenza nel maschile”

26 OTTOBRE 2016

(in)canto (in?)consapevole dell’uomo plurale: l’eros seduce il logos. Festa e-motiva e pensosa per generi non soli.

Auditorium di Piazza Libertà (spazio storico dell’agorà culturale e sociale della città), ore 20.30 di martedì 25 ottobre. 250 persone (uomini, donne, giovani e adulti/e, mondi diversi e diversità di mondi) si siedono – curiosità, nostalgie, sentimenti inevasi e domande irreparabili, sguardi dentro e oltre sé e il tempo che prende e dà – mentre Mia Martini ricorda chi sono gli uomini… e un vicesindaco si svela, convinto che controllo non elimina violenze, che nuova cultura è antidoto ad antichi soprusi. I cuori aspettano le prime note per incominciare e continuare a suggere vibrazioni stimolanti da canzoni e musicisti, da narrazioni poetiche e affondi scientifici, dalla voce di Cristiana (per tutti/e è di donna la voce primigenia che dal ventre ci accoglie) in scena e da attenti silenzi in sala. Intensità finalmente offerte e tensioni in-fine auguranti, udite ad occhi socchiusi per riprendere – nella saliente consapevolezza che solo insieme si cambia, cresce, gioisce – il sussurro (fragile, indistinto, ma presente) di uno scarto del passo dell’umanità in cammino, dal binario dell’ineluttabilità “naturale” e della immutabilità “razionale” che ingabbia in prigioni insondabili le relazioni tra uomini e donne. Consapevolezza dell’argilla e della celata, fremito sonoro della tenerezza che la fragilità scioglie e af-fratella/as-sorella le due metà della melagrana e del cielo. E storie terribili e magiche, insinuanti e dubbiose nelle canzoni (De André, ma anche Dalla, Lolli, Guccini, Testa, Gaber…) in raffinate esecuzioni. E storie terribili e magiche, ficcanti e tenere nelle narrazioni di sé e dell’alterità com-presa dall’amore (Pasolini, Bertolucci, Omero, Ossorio…), e testi e con-testi sollevati dal pensiero che mai si ferma (Ciccone, Murgia, Cavarero…) – per potere uscire nella notte che bagna e promette tregua; almeno un po’ più riconoscibili gli uni alle altre, le une agli altri, perché senza più paura a sentirsi indifesi/e rispetto alla passione che da forza e tenerezza, da verità e bellezza, è generata. Sarà un autunno di impegno, per gemme nuove sul vecchio tronco. Alilò, tra futuro anteriore e futuro interiore, canta per cantare insieme canzoni non ancora scritte. Ore 23: ci attardiamo tutti/e nel foyer: saremo, emozionati/e, pronti/e a cantare, voci diverse, in coro, in libertà. Se ti tagliassero a pezzetti…