Tenerezza e violenza nel maschile: concerto- conferenza

Tenerezza e violenza nel maschile: concerto- conferenza

6 DICEMBRE 2018

 

Ma perché gli uomini che nascono sono figli delle donne

Ma non sono come noi

Amore gli uomini che cambiano sono quasi un ideale che non c’è

Sono quelli innamorati come te

(M.Martini)

Ultima – per ora – stazione del percorso di Public Engagement di Unibg “Le radici culturali della violenza”. Una “via crucis et spei” che, dopo aver occupato con “Componimento Sui Generi(s)” e “Isotta” le scene del conflitto e della rabbia, approda alle parole e al canto (eros e logos per biografie, anime, generi “sic mutuo implicantur”).

Sul palco dell’Auditorium, Lab 80 ospitante, Cri – finissima autrice e lettrice – e la band accattivante (Alex Adami – voce e chitarra, Stefano Zeni – violino, Carlo Gordio – chitarre) tessono tensione e attenzione del centinaio di cuori e menti ammaliate: sgretolano corazze ataviche e cortesie futili di un maschile che non vuole/ma vuole accedere alla tenerezza che cura il mostro e accoglie il corpo inerme, ne fa consapevolezza che contiene e coraggio che sperimenta la storia patriarcale.

Nudità omicida del buio, arcobaleno nascente della terra smossa. E tra canzoni ri-suonanti da/per tempi diversi, la parola si fa melograno pregno: pluriversi universi di senso e scienza, poesie tremanti, narrazioni stordite dal precipizio della violenza, ricomposizioni (…Se ti tagliassero a pezzetti…) della libertà che, ora e ancora azzannata dall’ignoranza tronfia di maschi impauriti, non dimentica che ciascuna alba può rigenerarsi e gioire non solo per sé.

Alberto Zatti prologa un controcanto per visitare gli orti progressivi del pudore che tace, oltrepassando i destini incrociati; e poi De Andrè e Murgia, Gaber e Pasolini, Testa e Asor Rosa, Guccini e Ungaretti, Endrigo e Ciccone, Omero e Ferrara, Cavarero, Extebarria e Ossorio, Jannacci e Levinas, Lolli e Bertolucci. Cuori aperti ad uscire, attes* dalla luna complice, nella notte con una larva di stelle accarezzata in tasca.

E adesso aspetterò domani

per avere nostalgia

signora libertà signorina fantasia

così preziosa come il vino così gratis come la tristezza

con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

(F.De Andrè)

 

PS: E non finisce qui: Cri dà appuntamento all’ultima sera di febbraio 2019. Al Teatro S. Alessandro ancora una performance di Alilò per Men in Mouvement