Violenza di genere e bullismo: andata e ritorno di un viaggio

Violenza di genere e bullismo: andata e ritorno di un viaggio

24 LUGLIO 2017

Bullismi. La radici culturali della violenza: conoscere, agire, educare, prevenire

Nel prato del pensiero altro si era concluso il calendario formativo della seconda edizione del Corso di perfezionamento dell’Unibg VIOLENZA DI GENERE E BULLISMO. Un approdo arditamente e gilanicamente condotto da novelle argonaute (Greta, Alessia, Laura, al timone sul cassero intrepida lungi-mirante Cri), con appuntamento al porto per gli/le 11 naviganti il 5 luglio. Compito pattuito: restituire – con persistente invito a intrecciare eros e logos- l’appreso, il compreso, l’intrapreso.

Dopo una sosta per dare respiro al depositarsi consapevole del viaggio e dei contesti tangenti, a ciascuno/a navigante, in perfomance solitaria o condivisa, è chiesto di proporre ri-narrazioni del percorso, recupero di visioni, sistemazioni delle esperienze, possibilità di coraggio ed impegno nelle sabbie vorticose e nelle pietre pungenti della terraferma.

Il cielo implacabile grida arsura, ma nelle arcate antiche non si affloscia l’aliseo dell’avventura aliloista. Già – come per altri orti di intreccio tra vita e progetto, tra cuore e scienza- menti gagliarde inscritte in membra momentaneamente stanche, cominciano da qui a tracciare, con punta fine e e pensiero complesso, su più certe mappe, più inedite rotte per la nuova stagione.

Perché dai viaggi che svelano si torna solo per ri-partire. Con scandagli a doppio filo, con transizioni da spiagge magnetiche, con dilatato spettro di sguardo dal cassero.

In attesa di generatività da nuovi incontri: attese inquiete, biografie evolventi, professioni sociali, passioni civili, ingaggi culturali, rappresentazioni dell’alterità nel sé e del sé nell’alterità.

Perché non si arresti il coraggio di chi osa patti di speranze, invece di alleanze di egoismi; ri-conoscenza di vulnerabilità comuni, invece di identità dis-fatte.

Abbiamo forse imparato a credere – ancora e magari in direzione ostinata e contraria- nell'”oltre” che l'”in” ha generato, non per dionisiaca ebrezza ma per sublime amplesso.

Respiro di verità mai definita, ma possibile.

Buona estate, scrutatori/trici apotropaici/che di confini terracquei e moti cardiaci. Con le vele gonfie di Argo con cura rimessa in mare, andiamo con Giasone: è tempo di transumanar. Per chi cammina con un solo calzare…

Violenza di genere e bullismo, anno 2017 e oltre (?)

Violenza di genere e bullismo, anno 2017 e oltre (?)

15 MAGGIO 2017

Bullismi. La radici culturali della violenza: conoscere, agire, educare, prevenire

(CORSO, PER/ CORSO, SOC/CORSO, IN/CORSO CON/CORSO)

Il sole del sabato all’improvviso sulle vetrate e sui fiordalisi, che piegano la corolla verso l’alto per seguire un grande fiore giallo.
Erba non falciata in giardino vibra morbida di pioggia e brulicante di attese. Tra le mura di ospiti di pensiero altro , si chiude la seconda edizione del Corso di perfezionamento dell’UniBg “Violenza di genere e bullismo”, con l’equipe di donne (veggenti,- tutoranti- e non solo) in progress (Greta, Alessia, Laura) coordinata da Cri, argonauta, nocchiera.
La splendida Isotta-Sophie (con un Tristano ectoplasma e un Re Marco incerto e prigioniero del possesso) il giorno prima ci aveva messo sull’avviso: ci sono un altro potere (come possibilità) e un’altra libertà di (come responsabilità con).
C’è, con il soffio nuovo dello studio 6 in S. Agostino/UniBg, molta Alilò in questa avventura, che ogni anno (anche il prossimo ?) si misura con l’evoluzione della ricerca, la generatività degli incontri, il procedere delle biografie.
Metodologia che – andando in meta- tiene eros con logos, pazienza del progettare con passione della prassi, rigore determinato della scienza e della drammaturgia con desiderio impetuoso di  gilania e di oltre. Si incorporano consapevolezze, si destrutturano corazze, si apprendono alterità in/da sé.
Aspettative giovani e mature offerte ad altre composite e in-certe attese: processi generativi non subito misurabili con una customer satisfaction burocratica o un gioco di tamburi, ma da rinvenire nel tempo meno stretto di una stagione.
Stazione di un viaggio, partito dalla memoria, per rintracciare cammino di donne e uomini, fragilità comuni, riequilibrio del mutare tra generi: già sbuffa la locomotiva ecologica del pensiero che non si arrende, della verità che non abdica, della propulsione sociale al cambiamento che non desiste. Per scegliere sempre di ri-scegliere, per poter potere senza violenza, non solo per sé, per amori diversi che non siano alleanze di egoismi, ma patti di speranze.
Non possiamo sapere chi siamo se non sappiamo ciò che saremo.

E poi la quieta festa su una soglia indefinita ma irreversibile dall’oltre. Già la locomotiva addentra il bosco e tempi nuovi.

Le ombre del buio a Calvenzano (Bg)

Le ombre del buio a Calvenzano (Bg)

29 APRILE 2017

Origini (quasi) nascoste della violenza di genere

Sabato 29 aprile 2017 alle ore 20:45, ci troverete presso l’Auditorium comunale (largo XXV aprile) di Calvenzano (Bg) nel corso della II rassegna teatrale “Il teatro racconta…incontri…” con “Le ombre del buio”.
Un’occasione di riflessione e denuncia che cerca di dipanare il comune filo rosso della violenza di genere, per portarne alla luce le origini (quasi) nascoste, come un labirinto di cui conosciamo in parte la mappa.
Una serata densa, suddivisa in tre momenti distinti ma tra di loro intrecciati:

  • ore 21.00 “Ma il cielo è sempre più blu” proiezione della video-inchiesta condotta con bambini e bambine sugli stereotipi di genere a cura di Alessandra Ghimenti.
  • ore 21.30 “Componimento sui generi[s], performance teatrale, a cura di Alilò futuro anteriore con Mauro Danesi, Sophie Hames e Cristiana Ottaviano, regia di Luigia Calcaterra.
  • ore 22.00 Dibattito con il pubblico condotto da Cristiana Ottaviano, sociologa dell’Università di Bergamo.

Vi aspettiamo numeros*!

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

11 MARZO 2017

In un villaggio di vigne e operai, la sera evita curve e pali; si apposta sul sagrato di pietra, spia musici in prova, ritratti sinceri di donna che (si) cita sui muri, parole anestetiche in backstage esistenziale.
Ma poi lei (la sera del LOTTO MARZO) arieggia la chiesa senza vecchi riti; posa, con intenzione, sulle sedie in attesa delle tracce diurne di anime a testa alta in mille piazze. Solo musica, racconto e poesia accederanno qui, ora, dopo che legami complici e apprensivi hanno abitato per un attimo l’introibo.
Artemisia disegna un no alla vendetta: la spada di donna stacca la testa dal cuore del prigioniero cieco e sciocco, per invertire la storia e pacificare il potere; solo mani di donne ed uomini insieme puliscano il cielo e rivoltino la terra, riconnettano l’eros con il logos, rigenerino la forza con la tenerezza, il coraggio con la fragilità, il pensiero con l’emozione.

E quando tamburo e chitarra, violino e voce, narrano di abissi e dilemmi,  cantano  timidi varchi e  trepidanti speranze, la spirale del vento ondeggia e accoglie. Da spighe a ginestre, prende nome e parola da una fata consapevole come un pensiero riemerso (Cri), e intanto si lascia prendere la mano da musici lesti come acrobati lievitanti. Silenziosa esplode nei mille pensieri diversi di chi ascolta e applaude, si affida a simboli che e-vocano  speranza per tutt* lì presenti, rapit* a pensarsi pontili gentili per nuovi approdi e inattese partenze.
Anche il vento aggrotta le ciglia e poi distende lo sguardo, riporta via una brezza di luce che prima non c’era o dormiva.

E per questa (in)consapevole pienezza nessuno/a voleva che il concerto finisse ma insieme si è usciti/e a seguire al buio il vento che da lì sembrava sorto per andare oltre.

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

8 MARZO 2017

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza.

Nella giornata dedicata alle donne Alilò futuro anteriore sarà a Gussago (Bs) per riflettere sulle maschilità – rigorosamente al plurale – attraverso il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“.

Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e rislessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza.
Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) mercoledì 08 marzo alle ore 20:45, presso la Chiesa San Lorenzo (p.zza San Lorenzo).

Aperte iscrizioni: “Violenza di genere e bullismo”

Aperte iscrizioni: “Violenza di genere e bullismo”

28 NOVEMBRE 2016

Sono aperte le iscrizioni al corso di perfezionamento “Violenza di genere e bullismo” che si terrà presso l’Università di Bergamo in collaborazione con Alilò futuro anteriore Scadenza iscrizioni 21.12.2015 Iscrizioni on line al sito http://sdm.unibg.it/corso/violenza-di-genere-e-bullismo-conoscere-per-agire-educare-per-prevenire-2/ Sono disponibli 2 borse di studio intere e 8 parziali (50%) Per info sui contenuti del corso cristiana.ottaviano@unibg.it
“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

8 NOVEMBRE 2016

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza. Martedì 08 novembre 2016 ore 20:30 / Cinema Nuovo Eden (Via Nino Bixio, 9), Brescia

Nel mese dedicato alla violenza sulle donne, e dopo il debutto bergamasco di martedì 25 ottobre, Alilò arriva a Brescia per performare e presentare, nelle sue tipiche forme e modalità, il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“. Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza. Al termine del concerto Aldo Braga (Cerchio degli uomini) introdurrà e coordinerà il dibattito con il pubblico. Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) martedì 08 novembre alle ore 20:30, presso il Cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio, 9).
25 ottobre 2016: “Tenerezza e violenza nel maschile”

25 ottobre 2016: “Tenerezza e violenza nel maschile”

26 OTTOBRE 2016

(in)canto (in?)consapevole dell’uomo plurale: l’eros seduce il logos. Festa e-motiva e pensosa per generi non soli.

Auditorium di Piazza Libertà (spazio storico dell’agorà culturale e sociale della città), ore 20.30 di martedì 25 ottobre. 250 persone (uomini, donne, giovani e adulti/e, mondi diversi e diversità di mondi) si siedono – curiosità, nostalgie, sentimenti inevasi e domande irreparabili, sguardi dentro e oltre sé e il tempo che prende e dà – mentre Mia Martini ricorda chi sono gli uomini… e un vicesindaco si svela, convinto che controllo non elimina violenze, che nuova cultura è antidoto ad antichi soprusi. I cuori aspettano le prime note per incominciare e continuare a suggere vibrazioni stimolanti da canzoni e musicisti, da narrazioni poetiche e affondi scientifici, dalla voce di Cristiana (per tutti/e è di donna la voce primigenia che dal ventre ci accoglie) in scena e da attenti silenzi in sala. Intensità finalmente offerte e tensioni in-fine auguranti, udite ad occhi socchiusi per riprendere – nella saliente consapevolezza che solo insieme si cambia, cresce, gioisce – il sussurro (fragile, indistinto, ma presente) di uno scarto del passo dell’umanità in cammino, dal binario dell’ineluttabilità “naturale” e della immutabilità “razionale” che ingabbia in prigioni insondabili le relazioni tra uomini e donne. Consapevolezza dell’argilla e della celata, fremito sonoro della tenerezza che la fragilità scioglie e af-fratella/as-sorella le due metà della melagrana e del cielo. E storie terribili e magiche, insinuanti e dubbiose nelle canzoni (De André, ma anche Dalla, Lolli, Guccini, Testa, Gaber…) in raffinate esecuzioni. E storie terribili e magiche, ficcanti e tenere nelle narrazioni di sé e dell’alterità com-presa dall’amore (Pasolini, Bertolucci, Omero, Ossorio…), e testi e con-testi sollevati dal pensiero che mai si ferma (Ciccone, Murgia, Cavarero…) – per potere uscire nella notte che bagna e promette tregua; almeno un po’ più riconoscibili gli uni alle altre, le une agli altri, perché senza più paura a sentirsi indifesi/e rispetto alla passione che da forza e tenerezza, da verità e bellezza, è generata. Sarà un autunno di impegno, per gemme nuove sul vecchio tronco. Alilò, tra futuro anteriore e futuro interiore, canta per cantare insieme canzoni non ancora scritte. Ore 23: ci attardiamo tutti/e nel foyer: saremo, emozionati/e, pronti/e a cantare, voci diverse, in coro, in libertà. Se ti tagliassero a pezzetti…
“Tenerezza e violenza nel maschile”, concerto-conferenza all’Auditorium di Bergamo

“Tenerezza e violenza nel maschile”, concerto-conferenza all’Auditorium di Bergamo

25 OTTOBRE 2016

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sul maschile, tra tenerezza e violenza. Martedì 25 ottobre 2016 ore 20:30 / Auditoruim di P.zza Libertà, Bergamo.

A un mese esatto dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne e raccogliendo l’appello pubblicato sul blog la 27esima ora a cura dell’Associazione nazionale Maschile Plurale, Alilò futuro anteriore, in collaborazione con il Centro Aiuto Donna di Bergamo, l’associazione Offroad e l’associazione L’Ombelico Onlus, presentano un concerto-conferenza dal titolo “Tenerezza e violenza nel maschile“. Un progetto artistico-culturale nuovo, costruito con musicisti professionisti che, in un’alternanza di canzoni (prevalentemente di Fabrizio de André e di altri cantautori italiani) e testi letterari e/o scientifici, vuole proporre un’occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile. Un invito aperto a tutte e tutti; con una particolare attenzione ai maschi; affinché possano non solo accrescere la consapevolezza circa le proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, ma affinché possano anche scoprire la libertà di sperimentare inedite (troppo spesso sottaciute o negate) possibilità di tenerezza. Al termine del concerto Stefano Ciccone (presidente dell’Associazione e rete nazionale Maschile Plurale) introdurrà e coordinerà il dibattito con il pubblico. Qui trovate il link alla pagina #primadellaviolenza, creata in occasione dell’appello lanciato a giugno dall’Associazione e rete nazionale Maschile Plurale.
LE OMBRE DEL BUIO sbarcano a Milano

LE OMBRE DEL BUIO sbarcano a Milano

25 FEBBRAIO 2016

Una video-inchiesta e una performance teatrale per mettere in scena una riflessione sugli stereotipi e sulla violenza di genere.

Promosso da Famiglie Arcobaleno, Alilò futuro anteriore, L’Ombelico
  • ore 20.00 “Ma il cielo è sempre più blu” proiezione video-inchiesta a bambini/e sugli stereotipi di genere a cura di Alessandra Ghimenti
  • ore 20.30 “Componimento sui generi[s]”, performance teatrale, a cura di Alilò futuro anteriore
  • ore 21.00 Dibattito con il pubblico condotto da Stefania Girelli, presidente de L’Ombelico e Cristiana Ottaviano, sociologa Università di Bergamo
Una video-inchiesta e una performance teatrale per mettere in scena una riflessione sugli stereotipi e sulla violenza di genere. Utilizzando in continuità linguaggi e competenze diverse, integrando dimensioni emotive e processi riflessivi, si vogliono indagare quei costrutti culturali, atteggiamenti e assunzioni di ruolo che producono discriminazione, violenza, esercizio distorto di potere, ma anche sensi di colpa, inadeguatezze, mancate consapevolezze sui processi di cambiamento sociale e culturale necessari a una co-evoluzione di uomini e donne. L’evento ha origine da una riflessione sociologica sul rapporto tra socializzazione e stereotipi di genere, avviata presso l’Università di Bergamo e pubblicata nel saggio di C. Ottaviano e L. Mentasti, Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile, Ediesse, Roma 2015.