Forme d’arte e fragilità

Forme d’arte e fragilità

5 DICEMBRE 2014

Forme d’arte e fragilità – prof.ssa Cristiana Ottaviano (Università di Bergamo, Alilò futuro anteriore) nel corso della presentazione del Festival “In necessità virtù” edizione 2014 5 dicembre 2014 ore 17.30 /Sala dei Giuristi – Bergamo P.za Vecchia

Raccogliendo, su indicazione e del CSV-Centro Servizi Bottega del Volontariato, suggestioni e narrazioni dei percorsi tra arte e fragilità, sono emerse alcune parole chiave che, intessute, hanno prodotto una prima trama riflessiva a cui testimoni privilegiati del  territorio bergamasco hanno contribuito e che in apertura del Festival verranno restituite come supporto ‘logoico’ alle suggestioni ‘erotiche’ di immagini in contrasto.
C’è speranza se questo succede Bergamo

C’è speranza se questo succede Bergamo

28 NOVEMBRE 2014

350 persone all’Auditorium per una serata di manifestazione “altra” contro la violenza sulle donne

350 persone all’Auditorium per una serata di manifestazione “altra” contro la violenza sulle donne. 4 soggetti proponenti (Alilò futuro anteriore, Ass. Aiuto Donna, Fondazione Zaninoni, A.D.I.) , col patrocinio di Università , Comune di Bg, ASL, Provincia coinvolgono 36 enti ed associazioni che aderiscono – quasi al buio- ad un evento che scrosta le tinte  della celebrazione rituale e della denuncia doverosa, per andare a sondare le ombre del buio. Là dove la violenza si aggruma in semi nascosti e cellule camuffate, in stereotipi massivi e rassegnazioni inconsapevoli o sensi di colpa, trasmessi per osmosi dal tessuto culturale alla esistenza individuale. Un’intuizione sofferta ed una ricerca appassionata di Cristiana Ottaviano (docente di sociologia  in Università di Bg) che diventa impegno generativo per Alilò futuro anteiore, e quindi percorso, rigoroso e creativo, per una performance dura e bella (protagonisti Sophie Hames e Mauro Danesi, la stessa Cristiana Ottaviano, con la collaborazione di Luigia Calcaterra ed il supporto dello staff, appassionato e competente, di Alilo’). Applausi convinti come la sorpresa di vedere messi in scena i fiumi carsici della nostra inquietudine di / tra generi; una narrazione – tra eros e logos – li connota di bellezza, li esonda nella coscienza di ciascuno/a  con un arti-ficio che avvince. E Lilith, l’angela ribelle alla sottomissione, si fa presente come storia mai finita. La sala rimane piena anche durante il dibattito; infine si chiude aprendo alla inattesa cambiando speranza: due giovani donne raccolgono il testimone dell’impegno e con fresca impazienza propongono a sé ed a tutte/i di esplorare ancora, oltre. Co-evolvendo – uomini e donne-  diversamente insieme. E spunta anche un’altra possibilità: con-solidare risorse per dar la possibilità a un/una giovane ricercatore/trice di continuare indagine, ascolto e proposta: per dare vela al cambiamento. C’è speranza se questo succede a Bg…
Origini (quasi) nascoste della violenza di genere

Origini (quasi) nascoste della violenza di genere

4 NOVEMBRE 2014

Le ombre del buio 25 novembre 2014 – h. 20.30 – Auditorium Piazza Libertà – Bergamo Programma
  • Saluti istituzionali
  • Ma il cielo è sempre più blu, video-inchiesta di Alessandra Ghimenti
  • Componimento sui generi[s], performance teatrale a cura di Alilò futuro anteriore
  • Intervento del prof. Pietro Barbetta (Università di Bergamo)
  • Dibattito
con il Patrocinio di Comune di Bergamo – Assessorati alla coesione sociale e alla cultura ASL di Bergamo Provincia di Bergamo – Settore Istruzione Formazione Lavoro e Politiche Sociali Università di Bergamo – Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
Alilò futuro anteriore si presenta

Alilò futuro anteriore si presenta

24 MAGGIO 2014

Il progetto si schiude e si apre nella pienezza della primavera. In un sabato mattina luminoso i collaboratori e le collaboratrici di Alilò futuro anteriore  si rivelano attraverso frammenti e suggestioni del proprio vissuto e delle proprie competenze. Coniugando il rigore scientifico con la ricchezza e la suggestione dei linguaggi artistici, ricomponendo mente, cuore, corpo. Esperienza sorprendente: divenuta stile. Pluralità di competenze fattasi progetto, progetti. Perché il cammino si fa camminando (insieme); i progetti esplorando e sconfinando, ricercando e costruendo (insieme). Pellegrini e pellegrine del bello per cercare luoghi belli dove formare e formarsi con respiro, agio, tempo. Lavoriamo attraverso legami e contaminazioni, per condivisioni di sguardi diversi e integrazioni di asimmetrie, di obiettivi di cambiamento e conferme di coraggio, per adeguare l’oggi al domani, l’io al noi, la forza alla direzione, il materiale all’immateriale, la scelta alla motivazione, la risorsa all’agire, la passione alla complessità.