Parole che generano: un’anteprima

Parole che generano: un’anteprima

20 APRILE 2017

Generatività. La responsabilità di essere figlie e figli

Al Seminarino di via Tassis (Città Alta, Bergamo) una nuova performance per far parlare la – e della – generatività

Dal libro di C. Ottaviano “Generatività(s). La responsabilità di essere figlie e figli” nasce un’occasione di incontro e confronto sui temi della generatività, umana condizione e possibilità, oltre vincoli e destini supposti biologici.

Un’occasione che prende le forme di una performance: “Parole che generano e di uno spazio di parola e discussione, tra il prof. Domenico Perrotta e la prof.ssa Cristiana Ottaviano, entramb* dell’Università di Bergamo.

Un’occasione che si svolge in uno spazio evocativo: il Seminarino di Via Tassis, in città alta, a Bergamo; e che si rivolge a un pubblico specifico: chiunque sia moss* dal desiderio di interrogarsi ed interrogare; chiunque voglia provare a muoversi in equilibrio lungo la linea sfumata tra eros e logos.

Vi aspettiamo, dunque: giovedì 20 aprile 2017, alle ore 16:30.

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

Tenerezza e violenza: anche a Gussago si è portato il vento che cambia

11 MARZO 2017

In un villaggio di vigne e operai, la sera evita curve e pali; si apposta sul sagrato di pietra, spia musici in prova, ritratti sinceri di donna che (si) cita sui muri, parole anestetiche in backstage esistenziale.
Ma poi lei (la sera del LOTTO MARZO) arieggia la chiesa senza vecchi riti; posa, con intenzione, sulle sedie in attesa delle tracce diurne di anime a testa alta in mille piazze. Solo musica, racconto e poesia accederanno qui, ora, dopo che legami complici e apprensivi hanno abitato per un attimo l’introibo.
Artemisia disegna un no alla vendetta: la spada di donna stacca la testa dal cuore del prigioniero cieco e sciocco, per invertire la storia e pacificare il potere; solo mani di donne ed uomini insieme puliscano il cielo e rivoltino la terra, riconnettano l’eros con il logos, rigenerino la forza con la tenerezza, il coraggio con la fragilità, il pensiero con l’emozione.

E quando tamburo e chitarra, violino e voce, narrano di abissi e dilemmi,  cantano  timidi varchi e  trepidanti speranze, la spirale del vento ondeggia e accoglie. Da spighe a ginestre, prende nome e parola da una fata consapevole come un pensiero riemerso (Cri), e intanto si lascia prendere la mano da musici lesti come acrobati lievitanti. Silenziosa esplode nei mille pensieri diversi di chi ascolta e applaude, si affida a simboli che e-vocano  speranza per tutt* lì presenti, rapit* a pensarsi pontili gentili per nuovi approdi e inattese partenze.
Anche il vento aggrotta le ciglia e poi distende lo sguardo, riporta via una brezza di luce che prima non c’era o dormiva.

E per questa (in)consapevole pienezza nessuno/a voleva che il concerto finisse ma insieme si è usciti/e a seguire al buio il vento che da lì sembrava sorto per andare oltre.

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

“Tenerezza e violenza nel maschile” a Gussago (Bs)

8 MARZO 2017

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza.

Nella giornata dedicata alle donne Alilò futuro anteriore sarà a Gussago (Bs) per riflettere sulle maschilità – rigorosamente al plurale – attraverso il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“.

Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e rislessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza.
Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) mercoledì 08 marzo alle ore 20:45, presso la Chiesa San Lorenzo (p.zza San Lorenzo).

Nelle marche dell’impero: e-mozioni a Carvico e Paladina

Nelle marche dell’impero: e-mozioni a Carvico e Paladina

3 DICEMBRE 2016

La pioggia infradicia buio e passi; ma nelle marche dell’impero urbano la gente si muove; scuote di dosso il panno della moltitudine pigra e sbandiera convinti sorrisi, chiamati a dolci baratti in una notte di quasi inverno. Riti minimali suonano di arte e diritti, per le donne del mondo. Vicinanze calorose tra palco acceso e platea attenta incendiano le mani. Esecuzioni (Alessandro & la sua band) in vena di raffinatezze intuitivamente fruibili da menti e cuori sedotti; fili luminosi (Cri: voce e corpo) di arti-fici narranti, di suggestioni ficcanti: E il condor angelico della ri- conoscenza vola in spirale vibrante, presente e silente: lascerà uova dischiuse e gemme di grano? Fuori il buio si traversa con meno paura; forse più dilemmi abitano la frontiera di periferie in cerca di legami, ma nulla muore non nato, se la bellezza che passa tra violino e ventri lascia una carezza che non si perde. Nel silenzio del dopo, il ritorno coglieva forse pigolii di nuovo ai bordi delle curve. Buona notte, comunità di speranze. Vigili e sospese verso l’alba…
“Tenerezza e violenza nel maschile” in tournée, prossime tappe: Carvico e Paladina

“Tenerezza e violenza nel maschile” in tournée, prossime tappe: Carvico e Paladina

24 NOVEMBRE 2016

Concerto-conferenza per riflettere sulla pluralità del maschile, tra celata tenerezza e (non naturale) violenza. 24 novembre 2016 ore 20:30 / Oratorio don Bosco, Carvico 25 novembre 2016 ore 20:30 / Centro polifunzionale – sala “Lupini”, Paladina

Nel mese dedicato alla violenza contro le donne, e dopo il successo bergamasco e bresciano, Alilò replica e (si) ripropone, in modi imprevedibili negli esiti e nelle conseguenze, con due nuovi appuntamenti del concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile”. Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi): giovedì 24 novembre alle ore 20:30, presso l’Oratorio don Bosco (Via San Martino, 53) di Carvico (Bg) venerdì 25 novembre alle ore 20:30, presso il Centro polifunzionale – sala “Lupini” (via Marie Curie, 2) di Paladina (Bg) “Tenerezza e violenza nel maschile” vuole essere un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, sia capace di proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza. Al termine del concerto ci sarà un momento/occasione di confronto e dibattito col pubblico. Vi aspettiamo numerosi e numerose!
“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

“Tenerezza e violenza nel maschile” arriva a Brescia

8 NOVEMBRE 2016

Concerto-conferenza per riflettere, attraversando e intrecciando eros e logos, sulla pluralità maschile, tra (in)aspettata tenerezza e (non naturale) violenza. Martedì 08 novembre 2016 ore 20:30 / Cinema Nuovo Eden (Via Nino Bixio, 9), Brescia

Nel mese dedicato alla violenza sulle donne, e dopo il debutto bergamasco di martedì 25 ottobre, Alilò arriva a Brescia per performare e presentare, nelle sue tipiche forme e modalità, il concerto-conferenza “Tenerezza e violenza nel maschile“. Un evento che, incrociando l’esecuzione dal vivo di brani musicali (soprattutto di cantautori italiani, in particolare Fabrizio De André) e la lettura di testi letterari e/o scientifici, vuole proporsi, in raffinato equilibrio tra eros e logos, come occasione di incontro e riflessione sulla pluriversità dell’universo maschile, per aumentare la consapevolezza dei maschi sulle proprie responsabilità rispetto alla violenza di genere, senza dimenticare quelle capacità, spesso celate (e/o negate, ma pur sempre sottilmente presenti), di tenerezza. Al termine del concerto Aldo Braga (Cerchio degli uomini) introdurrà e coordinerà il dibattito con il pubblico. Ci troverete (e noi speriamo di trovare tutte, ma soprattutto tutti voi) martedì 08 novembre alle ore 20:30, presso il Cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio, 9).
25 ottobre 2016: “Tenerezza e violenza nel maschile”

25 ottobre 2016: “Tenerezza e violenza nel maschile”

26 OTTOBRE 2016

(in)canto (in?)consapevole dell’uomo plurale: l’eros seduce il logos. Festa e-motiva e pensosa per generi non soli.

Auditorium di Piazza Libertà (spazio storico dell’agorà culturale e sociale della città), ore 20.30 di martedì 25 ottobre. 250 persone (uomini, donne, giovani e adulti/e, mondi diversi e diversità di mondi) si siedono – curiosità, nostalgie, sentimenti inevasi e domande irreparabili, sguardi dentro e oltre sé e il tempo che prende e dà – mentre Mia Martini ricorda chi sono gli uomini… e un vicesindaco si svela, convinto che controllo non elimina violenze, che nuova cultura è antidoto ad antichi soprusi. I cuori aspettano le prime note per incominciare e continuare a suggere vibrazioni stimolanti da canzoni e musicisti, da narrazioni poetiche e affondi scientifici, dalla voce di Cristiana (per tutti/e è di donna la voce primigenia che dal ventre ci accoglie) in scena e da attenti silenzi in sala. Intensità finalmente offerte e tensioni in-fine auguranti, udite ad occhi socchiusi per riprendere – nella saliente consapevolezza che solo insieme si cambia, cresce, gioisce – il sussurro (fragile, indistinto, ma presente) di uno scarto del passo dell’umanità in cammino, dal binario dell’ineluttabilità “naturale” e della immutabilità “razionale” che ingabbia in prigioni insondabili le relazioni tra uomini e donne. Consapevolezza dell’argilla e della celata, fremito sonoro della tenerezza che la fragilità scioglie e af-fratella/as-sorella le due metà della melagrana e del cielo. E storie terribili e magiche, insinuanti e dubbiose nelle canzoni (De André, ma anche Dalla, Lolli, Guccini, Testa, Gaber…) in raffinate esecuzioni. E storie terribili e magiche, ficcanti e tenere nelle narrazioni di sé e dell’alterità com-presa dall’amore (Pasolini, Bertolucci, Omero, Ossorio…), e testi e con-testi sollevati dal pensiero che mai si ferma (Ciccone, Murgia, Cavarero…) – per potere uscire nella notte che bagna e promette tregua; almeno un po’ più riconoscibili gli uni alle altre, le une agli altri, perché senza più paura a sentirsi indifesi/e rispetto alla passione che da forza e tenerezza, da verità e bellezza, è generata. Sarà un autunno di impegno, per gemme nuove sul vecchio tronco. Alilò, tra futuro anteriore e futuro interiore, canta per cantare insieme canzoni non ancora scritte. Ore 23: ci attardiamo tutti/e nel foyer: saremo, emozionati/e, pronti/e a cantare, voci diverse, in coro, in libertà. Se ti tagliassero a pezzetti…
Generatività. La responsabilità di essere figlie e figli, madri e padri alla rassegna culturale IN/OLTRE

Generatività. La responsabilità di essere figlie e figli, madri e padri alla rassegna culturale IN/OLTRE

21 SETTEMBRE 2016

Generativita. La responsabilità di essere figlie e figli

Presentazione del libro “Generatività(s). La responsabilità di essere figli e figlie” nel corso della rassegna culturale IN/OLTRE. Giovedì 29 settembre 2016 ore 20:30 / Auditorium oratorio di Osio Sopra (Bg) Nel corso della prima rassegna culturale “IN/OLTRE – Cultura, linguaggi e generi… abitano il paese” verrà presentato il libro Generatività(s). La responsabilità di essere figli e figlie. In una rigorosa quanto appassionata ricerca che si muove tra logos ed eros, Cristiana Ottaviano attraversa generi e stereotipi, destini pre-scritti, corpi pre-definiti, per proporre la generatività come orizzonte altro, umanamente possibile, e responsabile, per tutti e tutte. A discutere con l’autrice: Paride Braibanti, docente di psicologia presso l’Università degli Studi di Bergamo. Letture scelte e curate da Mauro Danesi.
Le ombre del buio allo Spazio teatro IDRA

Le ombre del buio allo Spazio teatro IDRA

19 MAGGIO 2016

Programma:
  • “Ma il cielo è sempre più blu” proiezione video-inchiesta a bambini/e sugli stereotipi di genere a cura di Alessandra Ghimenti
  •  “Componimento sui generi[s]”, performance teatrale a cura di Alilò futuro anteriore, in collaborazione con Associazione Offroad
  •  Dibattito con il pubblico
Una video-inchiesta e una performance teatrale per mettere in scena una riflessione sugli stereotipi sessisti e sulla violenza di genere. Utilizzando in continuità linguaggi e competenze diverse, integrando dimensioni emotive e processi riflessivi, si indagano costrutti culturali, atteggiamenti e assunzioni di ruolo che producono discriminazione, violenza, esercizio distorto di potere, ma anche sensi di colpa, inadeguatezze, mancate consapevolezze sui processi di cambiamento sociale e culturale necessari a una co-evoluzione di uomini e donne. L’evento ha origine da una riflessione sociologica sul rapporto tra socializzazione e stereotipi di genere, avviata presso l’Università di Bergamo e pubblicata nel saggio di C. Ottaviano e L. Mentasti, Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile, Ediesse, Roma 2015. Giovedì 19 maggio ore 21.00 presso lo Spazio teatro IDRA, vicolo delle Vidazze 15, Brescia L’evento è organizzato nell’ambito di OpenUp – Festival della città aperta alle differenze sessuali.
Presentazione del libro di Manuele Gragnolati AMORE CHE MOVE

Presentazione del libro di Manuele Gragnolati AMORE CHE MOVE

8 MAGGIO 2016

AMOR CHE MOVE: ogni amore che indaga ed esplora (tra trionfo che oblia e fallimento che rigenera, tra abbracci mancati e abbracci mancanti). Diffrazioni tra pianeti narranti (Dante e la Commedia, Pasolini e Petrolio, Morante e Aracoeli). Forme diverse di Corpo, Linguaggio e Desiderio che toccano i limiti del tempo lineare, dello spazio storico, della corporeità che tras-umana e ris-umana. Una serata di dialogo “alto” con Manuele Gragnolati (spirito errante tra New York, Oxford, Parigi Sorbona, ICI di BErlino), con Vanni Maggioni, Lucia Ferrajoli, Beatrice Gelmi. E anche con Enzo Noris (società Dante Alighieri), la piccola orchestra di Fulvio Manzoni e della sua “Per antiche Contrade”. E Silvana Pradella, che per la Villa cinquecentesca dei Tasso – incantata location – ha ospitato il passaggio di narrazioni e con-testi (eros e logos, come ad Alilo’ si conviene). Eleganza spontanea del dialogo, passione etica dell’estetica, orbite ri-conoscenti di persone e fantasie: una serata di grazia trepidamente pensosa, come la primavera insonne che fuori, poi, ci ha accolto.